

Dal 1988 fino ad oggi, Euro Sailer si è sempre occupata del restauro d'ogni tipo d'imbarcazione, dai "J class" di 40 metri padroni degli oceani, alle splendide derive "Classe A", regine delle estati Versiliesi dagli anni trenta in poi. Sono molti i nomi dei velieri più o meno noti restaurati in toto o in parte in questi anni.
Il più conosciuto è sicuramente "Mait II", costruito dal cantiere Baglietto nel 1957, per Italo Monzino, su progetto di Sparkman e Stevens. Velocissimo Youl di 19 metri, che ha partecipato a parecchie impegnative regate d'altura. Partecipò nel 1960, la Rio de Janeiro-Buenos Aires, prima barca Italiana con equipaggio Italiano a riuscire nell'impresa.
Per il cantiere Tomei fu restaurata "Bagheera", sloop bermudiano di 13 metri.
Per i proprietari, "Oloferne" due alberi di 20 metri da lavoro, datato 1945; ancora "Freeward", Motor Sailer di 25 metri, che fu più volte barca giuria nel Fastnet costruita con doppia timoneria cardanica interna ed esterna e insignita della "Croce di Malta" per robustezza ed affidabilità.
Per proseguire fino ad oggi con molte altre signore dei mari, non escluse le quasi leggendarie "Classe A nazionale", derive di sei metri dalle fattezze slanciate ed eleganti, con alberature che raggiungono i 10 metri e 50. Veramente impegnativo il recupero di quest'ultime, per la straordinaria delicatezza con cui erano costruite.
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